COMUNE di BARREA
CENTRO INTERNAZIONALE PER LA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
Domenica 20 dicembre, ore 17
Sala comunale del Municipio
Cerimonia di premiazione del Concorso fotografico
fotografando il borgo
che prevede la stampa di poster per i primi tre classificati.
Partecipanti
GIANLUCA MARINO, Francavilla al mare
MASSIMO DE FELICI, Roma
GIANCARLO MALANDRA, Chieti
OTTAVIO PERPETUA, Pescara
FRANCO OLIVETTI, Sgurgola (FR)
ANTONIO DI PARDO, Termoli
VINCENZO DI CAMPLI, Termoli
MASSIMO DI DIONISIO, Teramo
EDMONDO DI LORETO, Foggia
MICHELE NARDELLA, San Giovanni Rotondo (FG)
LUIGI LUPI – MARCELLA LONGO, Foggia
GIANCARLO DE ANGELIS, Castel di Sangro
GIACOMO CAMPANA, Alfedena
MICHELE PERI – SERENA DI PAOLO, Rocchetta al volturno
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Nell’occasione L’ATERNUM FOTOAMATORI ABRUZZESE di PESCARA
presenterà il
CALENDARIO ATERNUM 2010
realizzato con foto dedicate a Barrea
Autori:
Ballone Fabio, Capodicasa Paola, Caterina Walter,
Cirillo Rita, Colalongo Bruno, De Angelis Marco,
Feriozzi Oreste, Iovacchini Giovanni, Marino Stefano,
Perpetua Ottavio, Sinibaldi Giacomo, Stella Doriano.
lunedì 21 dicembre 2009
domenica 20 dicembre 2009

CASTELLI (TE)
19 dicembre 2009 - 31 gennaio 2010
CASTELLARTE 2009 presenta
gli arazzi artistici di
SAID EL WETERY
cura di Lino Alviani



Ogni produzione artistica nasce dalla voglia di comunicare messaggi che non sempre riescono ad essere espliciti, ma, che con decise operazioni di decodifica riusciamo poi ad interpretare le intenzioni che una qualsiasi opera vorranno comunicarci con particolari significati e significanti, che via via e ripetutamente ci permettono quindi di aggiungere nuovi elementi significativi che, fornendoci infine una visione di insieme, completano ciò che realmente ci troviamo di fronte.
L’arte quindi è principalmente una forma di interazione ed offre un canale comunicativo molto differente da quelli tradizionali e sempre più spesso si rivela un’ottima valvola di sfogo per denunciare le difficoltà di socializzazione e di vivibilità che contraddistinguono il mondo esterno.
Ed è con immenso piacere che presentiamo SAID EL WETERY, Artista egiziano di arazzi che, con espressioni molto particolari tende a sottolineare come anche l’arte serve a riproporre, se ce ne fosse ancora bisogno, i luoghi del mondo, che sono poi anche i punti focali dei conflitti storici e contemporanei.
Abbiamo anche voluto sottolineare come queste opere ci portano ad una maggiore riflessione sul territorio dell’immaginario, di una lettura del lavoro che comporta un racconto, un andamento consequenziale che riempie le relazioni sentimentali, le immagini e i loro equilibrismi all’interno delle opere.
La scelta poi di riportare sugli arazzi i personaggi da lui molto amati, “I BEDUINI”, trasmettendo i valori indissolubili dell’uomo ed i meandri dell’anima umana, danno a questo Artista una capacità innata nel trasmettere emozioni, sensazioni, passione e calore, con i colori della natura trasformati in realtà “immaginaria” nei suoi tappeti ed arazzi.
Lino Alviani, curatore
L’arte quindi è principalmente una forma di interazione ed offre un canale comunicativo molto differente da quelli tradizionali e sempre più spesso si rivela un’ottima valvola di sfogo per denunciare le difficoltà di socializzazione e di vivibilità che contraddistinguono il mondo esterno.
Ed è con immenso piacere che presentiamo SAID EL WETERY, Artista egiziano di arazzi che, con espressioni molto particolari tende a sottolineare come anche l’arte serve a riproporre, se ce ne fosse ancora bisogno, i luoghi del mondo, che sono poi anche i punti focali dei conflitti storici e contemporanei.
Abbiamo anche voluto sottolineare come queste opere ci portano ad una maggiore riflessione sul territorio dell’immaginario, di una lettura del lavoro che comporta un racconto, un andamento consequenziale che riempie le relazioni sentimentali, le immagini e i loro equilibrismi all’interno delle opere.
La scelta poi di riportare sugli arazzi i personaggi da lui molto amati, “I BEDUINI”, trasmettendo i valori indissolubili dell’uomo ed i meandri dell’anima umana, danno a questo Artista una capacità innata nel trasmettere emozioni, sensazioni, passione e calore, con i colori della natura trasformati in realtà “immaginaria” nei suoi tappeti ed arazzi.
Lino Alviani, curatore
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